Ponti non muri, il Blog

Archive for febbraio 2010

Servizio del 5 febbraio 2010 trasmesso da Videolina sull’Orfanotrofio La Créche di Betlemme e sul progetto Ponti non muri dell’Associazione HumaniorA, laboratorio di ricerca e creazione letteraria e musicale. Con un’intervista a Suor Maria Mastino, coordinatrice dell’orfanotrofio e a Lavinia Rosa, responsabile del Progetto.

di Serena Nurra

Serena Nurra, La visione del tempo, 2009 - Polimaterico 30x70

Ci sono luoghi che nascondono significati che stentano ad uscire dall’immaginario comune. Spesso possediamo delle immagini che non sappiamo neanche come e perché si siano formate, sappiamo che ci sono, riconoscibili nella nostra mente e utilizzabili all’occorrenza. Vai in una spiaggia e ti aspetti di trovare il mare, così come quando vai in campagna e ti aspetti di trovare l’erba. Poi un giorno vai in un maneggio e pensi di trovare i cavalli che saltano insieme ai cavalieri. E rimani un po’ confusa nelle presentazioni iniziali: la psicologa, la terapista, le educatrici, gli ausiliari e via dicendo.

Così più o meno è iniziato il mio lavoro all’interno di un maneggio in cui si faceva riabilitazione equestre con persone
portatrici di disabilità fisiche e psichiche. Un lavoro in cui lo strumento essenziale della terapia non è rappresentato dal cavallo, come si è soliti pensare, ma dalle relazioni che, grazie al cavallo, nascono e diventano sempre più importanti.

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di Francesco Spano

Che poesia o che racconto sgorgherà in questo tempo di frottole che come perline rimbalzano assordando le verità.

Il tempo del deserto, e del fiume, il tempo del confine.

Ho mangiato mille tacos, ho buttato giù cento burritos in un anno di mariachi, e di allegria triste alle sei di mattina. Qua sono morte cento e più donne, dimenticate come le facce dei passanti in un marciapiede, crocifisse su sfondo rosa sui pali dell’elettricità, che la notte fa scintillare di poesia il deserto dell’impero e del terzo mondo.

Eccitato ho fatto l’amore in Calle de Los Olmos, tra i gemiti della mia dea, le sirene, gli spari, gli elicotteri, i poliziotti corrotti, gli occhi neri dietro il muro, e i piedi pronti al cammino pericoloso, alla sabbia, ai polleros,
alla morte. L’Italia è un paese di vecchi.

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